Traduzioni farmaceutiche: le difficoltà

traduzione farmaceutica

La traduzione medica e/o farmaceutica è molto delicata: servono competenza, precisione e serietà in quanto qualsiasi errore, fraintendimento o similari va a discapito delle persone e della loro salute. Ovviamente, quindi, il traduttore deve essere a conoscenza di un vasto glossario medico per poter affrontare nel modo giusto una traduzione.

I testi nell’ambito della traduzione farmaceutica

I testi da tradurre in questo ambito possono essere vari:

  • testi specialistici laddove si rivolgono ai medici o ai professionisti del settore e sono scritti molto tecnici con un linguaggio non propriamente accessibile a tutti e possono essere, ad esempio, ricerche o studi medici;
  • testi diretti al pubblico che, quindi, sono relativamente più semplici in quanto non devono essere letti da specialisti e professionisti del settore medico-farmaceutico, ma da persone comuni e possono essere, ad esempio, i cosiddetti bugiardini (foglietti illustrativi dei medicinali).

Questo tipo di traduzione non è solo per i supporti scritti, ma può essere svolta ad esempio durante i convegni e gli incontri fra medici di nazionalità diversa: in questo caso, ci si affida a degli interpreti che in tempo reale devono tradurre da una lingua all’altra. Anche in questo caso, l’interprete deve avere un’ottima conoscenza dei termini specifici della medicina, traducendo per un pubblico di professionisti del settore.

Difficoltà della traduzione medico-farmaceutica

Come ogni tipo di traduzione, quella medico-farmaceutica ha le sue difficoltà. Non si deve pensare a questo tipo di traduzione come a una trasposizione di dati da una lingua all’altra, ma il traduttore deve essere in grado di cogliere le sfumature che intercorrono non solo tra i diversi idiomi, ma anche all’interno di una stessa lingua dove possono esserci diversi dialetti.

Inoltre, spesso il traduttore deve avere un minimo di conoscenza medica o deve essere affiancato proprio da un professionista sanitario in quanto spesso in questi testi si tendono a non specificare certi concetti e, quindi, sta proprio al lavoro del traduttore dissipare ogni dubbio od incertezza.
Per gli interpreti vale lo stesso concetto che per i traduttori: anche loro devono avere di base una conoscenza del settore e di quanta più terminologia possibile, in quanto la loro è una traduzione immediata e diretta e non hanno assolutamente il tempo di effettuare qualsivoglia tipo di ricerca per tentare una traduzione quanto più verosimile possibile.

Inoltre, è importante dire che bisogna tener sempre presente anche il fattore culturale che può influenzare in maniera più o meno incisiva: ogni cultura ha un suo stile e un suo modo di spiegare i diversi concetti anche ai propri pazienti. Conoscere questo aspetto sicuramente darà un aiuto in più al momento della traduzione e permetterà di avere un risultato quanto più soddisfacente possibile.

Inoltre, va evidenziato che, oltre la traduzione esatta dei termini e del testo in generale, serve anche che il tutto sia facilmente leggibile sia che si tratti di un testo diretto ad un professionista del settore medico-farmaceutico, ma ancor di più se parliamo di un testo diretto ad un pubblico più ampio.

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