L’evoluzione continua della lingua

lingue in evoluzione

Ogni lingua è un’entità viva, che affronta ogni giorno nuove sfide, si confronta con le evoluzioni e il passare del tempo, e si adatta ai cambiamenti della cultura e del contesto.

Così nascono nuovi termini, e altri cadono in disuso. Se un oggetto o un concetto non sono più utilizzati, sono destinati a non essere più nominati, e i termini che li indicano saranno destinati, a loro volta, a cadere in disuso.

I neologismi

Allo stesso modo, una nuova invenzione, che sia un oggetto, un comportamento, una ricerca scientifica, una tecnica o un’acquisizione da una lingua straniera, può lentamente fare il proprio ingresso nel nostro linguaggio quotidiano, determinare la nascita di un neologismo e diventare poi parola di uso comune, anche molto velocemente.

Alla prova dei fatti, la maggior parte dei nuovi termini impiega più di qualche anno per diffondersi e diventare socialmente condivisa. La consacrazione arriva prima tramite l’uso, e poi grazie ai dizionari: con l’aggiornamento annuale operato dagli editori dei vocabolari, molti termini vengono “ufficializzati” ancor prima di trovare una forte diffusione nella lingua comune. Negli anni successivi, i più effimeri potranno poi essere depennati.

I giornali, la televisione e i social media contribuiscono costantemente e in maniera incisiva all’evoluzione della lingua e alla diffusione di nuovi vocaboli e modi di dire. I diversi tempi di fruizione influenzano la velocità con cui i neologismi entrano nella vita quotidiana e nel linguaggio comune.

La lingua e i social media

Oggi i social media collegano il mondo intero. È più facile, quindi, assorbire termini stranieri anche in sostituzione del corrispettivo nella lingua madre – lo abbiamo visto, nel periodo del Covid-19, con il termine smart working che si è affiancato e ha rimpiazzato il pur esistente “lavoro agile” o “da remoto”, quest’ultimo praticamente dimenticato.

Questo è il motivo per cui l’evoluzione del linguaggio appare legata a doppio nodo anche alla diversità generazionale. I giovani e gli adulti “consumano” più social degli anziani, ed è così che il linguaggio si rinfresca seguendo il parlato dei più giovani, in via del tutto naturale.

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