La lingua di internet

Ragazza che naviga su internet

L’uso di Internet, dei social network e dei nuovi sistemi di comunicazione ha cambiato la nostra lingua o ne ha creata una nuova?

La domanda riguarda in modo particolare la fascia più giovane della società, anche se tra i fruitori abituali di internet è ormai facile trovare persone di tutte le età.

È indubbio che Internet abbia cambiato le nostre abitudini, dal cosa leggiamo al modo in cui lo leggiamo, dai video che guardiamo fino alle serie tv che seguiamo, spesso in lingua originale e sottotitolata, attingendo quindi ad un contenuto culturale nuovo e differente rispetto al nostro background.

Internet, però, ha fatto più di questo. Ci ha spinti oltre la commistione di lingue, imponendo nuovi vocaboli e modi di dire che attraversano il linguaggio, creando nuove espressioni, e definendo una vera e propria cerchia culturale grazie alla comprensione condivisa che accomuna tutti coloro che ne fruiscono allo stesso livello.

Internet e i meme

Un esempio sono i meme, le vignette che attingono alla cultura pop e alla vita quotidiana e trasformano quel che non sarebbe altro che una foto bizzarra in un’esclamazione ironica e divertente. In quest’ottica, la condizione di single invece di essere indicata con un’espressione tipo: “non mi vuole nessuno”, sarebbe semmai denotata con un sarcastico “forever alone”, creando una comprensione istantanea, attraverso le implicite risonanze, solo in chi passa molto tempo su Facebook e Instagram.

Internet e i lolspeak

Cosa dire, poi, dei meme dei gatti, che hanno dato vita ad una vera e propria nuova lingua, il lolspeak, caratterizzato da un inglese sgrammaticato attribuito ai simpatici felini che regalano quintali di fotogrammi divertenti da cui attingere.

I nuovi vocaboli

Questi sono solo alcuni esempi di come la creatività sul web cambia anche il modo di comunicare nella realtà, coniando termini nuovi, come twittare, loggare, followare, postare, vocaboli da social network che evidenziano la nostra attività come persone “social” – e che sono già entrati nel vocabolario della lingua italiana, destinati ad aumentare man mano che vengono sviluppate nuove tecnologie.

Il rischio è quello di escludere parte della società da questa conversazione: i nonni che non utilizzano internet – o lo fanno in misura limitata – difficilmente capiranno di cosa parlano i loro nipotini che “fanno una dab” per segnalare una vittoria o un successo personale. Anche questa, tuttavia, è evoluzione culturale.

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