Traduzione del casellario giudiziale: a cosa serve?

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casellario giudiziale

Che cos’è il casellario giudiziale?

Il casellario giudiziale è un certificato generale che contiene tutti i provvedimenti di condanna definitivi riguardanti un cittadino italiano, in materia penale, civile e amministrativa. Dal 2019 esso sostituisce in toto i precedenti certificati penali e civili (ex fedina penale), e comprende anche l’attestazione di avvenuta o mancata iscrizione al casellario giudiziale europeo.
Nello specifico, esso contiene informazioni su: provvedimenti penali di condanna definitivi, provvedimenti inerenti alle capacità di una persona (interdizione, inabilitazione, amministrazione di sostegno), provvedimenti relativi ai fallimenti (solo fino all’anno 2008), provvedimenti di espulsione, eventuali ricorsi presentati.
I procedimenti penali pendenti (ovvero quelli ancora in corso) sono invece contenuti all’interno di un altro documento, il quale viene emesso dalla Procura della Repubblica e che si chiama certificato dei carichi pendenti.

In sintesi, all’interno del certificato di casellario giudiziale sono contenute tutte le informazioni che riguardano i rapporti passati del singolo cittadino con la giustizia, sia rispetto allo Stato di cui esso è originario sia rispetto all’intera Unione Europea. Il cittadino sul cui casellario non risulti alcuna procedura è detto incensurato.

Quando il casellario risulta vuoto?

Il casellario giudiziale può risultare vuoto in determinati casi:

  • Quando il cittadino è effettivamente incensurato;
  • Quando il giudice dà il beneficio della non menzione, ovvero permette l’omissione di determinate condanne o procedure penali;
  • In alcuni altri specifici casi previsti dalla legge.


L’autorità giudiziaria avrà comunque sempre diritto di consultare l’elenco completo dei precedenti penali del soggetto, inclusi quelli omessi nel certificato di casellario giudiziale. A partire dal 2017, anno in cui è stata varata la riforma Orlando, la Pubblica Amministrazione può avere libero accesso solo agli atti che abbiano un’effettiva correlazione con il procedimento in corso per cui viene effettuata la richiesta.

Come ottenere il certificato di casellario giudiziale

Tale certificato, il quale viene aggiornato dalle Cancellerie dei Tribunali ogni volta che una condanna diviene definitiva, ovvero confermata dalla Corte di Cassazione, può essere ottenuto sia dal diretto interessato che dal suo avvocato. La Cancelleria può rilasciare, oltre al certificato originale, anche la visura, nella quale compaiono tutte le condanne ricevute dal soggetto, comprese quelle per cui è stata richiesta la non menzione; la visura tuttavia non ha nessun valore di certificato e viene rilasciata solo in forma anonima (proprio al fine di evitare che possa essere utilizzata come certificato).

A cosa serve la traduzione del certificato?

Tradurre il certificato del casellario giudiziale è indispensabile se si vogliono richiedere permessi di soggiorno o lavoro in Stati esteri. Lo è anche quando si devono portare aventi alcune specifiche procedure legali; serve inoltre per le pratiche di adozione o affidamento di minori. La traduzione, come il documento originale, è valida tre mesi dal momento in cui questo viene rilasciato, proprio per evitare che non venga costantemente aggiornata.

Il casellario ha un costo, che è comprensivo delle marche da bollo necessarie per poter procedere alla sua validazione. Ci sono delle eccezioni a questo. E’ gratuito per l’adempimento di determinate pratiche, quali:

  • l’adozione e l’affido di minori
  • le controversie lavorative
  • la domanda di riparazione di errori giudiziari
  • l’assistenza sociale obbligatoria.

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