Tradurre i colori: non è facile come sembra

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tradurre i colori

La traduzione dei colori nelle lingue straniere si impara già da bambini, all’asilo o alle elementari, perché l’apprendimento base di un’altra lingua passa generalmente da forme, numeri, colori e parole più comuni.

Tuttavia, per una tradizione di tipo professionale, proprio i colori rappresentano una delle sfide più difficili anche per i traduttori più esperti. Un colore, infatti, non è solo un colore. Si porta dietro un significato, un simbolismo e anche un immaginario che cambia da cultura a cultura.

Lo stesso idioma può determinare differenze concrete nel modo in cui i colori vengono concepiti. Un recente studio dell’università del Sussex ha evidenziato come alcune sfumature vengano colte da certe popolazioni che hanno dato loro due nomi diversi, mentre non vengono nemmeno viste da chi le chiama con lo stesso nome.

E’ il caso dei russi, che al blu danno due nomi distinti per la tonalità più chiara e quella più scura. Gli stessi due colori, proposti a persone di altre culture, vengono identificati solo come “blu”, senza altra distinzione.

Il lavoro dei traduttori è quindi molto più complicato di quanto possa sembrare quando si tratta di tradurre i colori e il loro simbolismo. È per questo che al traduttore è riconosciuto un importante ruolo nella mediazione culturale.

Il nero è oggi comunemente segno di lutto, ma non è sempre stato così. Se, in un testo del 1400, si ritrovano personaggi vestiti di nero, si dovrà pensare proprio l’opposto, poiché il nero era il colore della vita, della luce che sorge dalle tenebre.

Il giallo, oggi legato a felicità, chiarezza e luminosità, per l’antico Giappone era il colore della nobiltà. Era infatti vietato al popolo indossare questo colore, simbolo di lusso e ricchezza. Sempre in Giappone, la distinzione tra verde e blu è una “scoperta” recente. Fino a pochi decenni fa, infatti, il verde era considerato una sfumatura di blu, rendendo difficoltosa la traduzione per chi, invece, ha una o più parole per distinguere i diversi tipi di verde e di blu.

Per una traduzione avanzata e professionale anche i colori possono diventare un punto critico. Il traduttore professionista ha però un bagaglio di conoscenza tale da superare questo ostacolo senza problemi.

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