La Corte Costituzionale si pronuncia: stop alla riduzione degli onorari per vacazioni successive alla prima

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Con la sentenza n. 16 del 2025, la Corte costituzionale ha dichiarato l’illegittimità costituzionale dell’articolo 4, secondo comma, della legge n. 319/1980, che prevedeva un onorario ridotto per le vacazioni successive alla prima per gli ausiliari del giudice, tra cui interpreti e traduttori.

Secondo la Corte, questa previsione:

  • penalizza ingiustamente i professionisti, già sottopagati, con compensi “irrisori”.
  • non garantisce la qualità delle prestazioni richieste né l’equo processo.
  • è in contrasto con i principi di uguaglianza (art. 3 Cost.) e di giusto processo (art. 111 Cost.).
    Cosa cambia?
    Il sistema basato sulle vacazioni, unità di misura pari a due ore di lavoro, non potrà più distinguere tra la prima vacazione e le successive. Una decisione che sottolinea il diritto dei professionisti ad essere remunerati in modo equo per ogni ora di lavoro svolto.
    La sentenza evidenzia anche il quadro di cronica inadeguatezza degli onorari previsti per gli ausiliari del giudice, mai adeguati ai tempi e alle esigenze reali del settore.

Un passo avanti per il riconoscimento del nostro lavoro. Continueremo a batterci per un sistema più giusto, che rispetti il lavoro e la professionalità di tutti i nostri colleghi!

Leggi il comunicato stampa e la sentenza.

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Aniti