Riforma Cartabia: cosa cambia per i CTU

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Il Nuovo Regolamento per l’Albo dei Consulenti Tecnici di Ufficio

L’11 agosto 2023 è stata una data importante per la comunità dei traduttori e degli esperti legali in Italia. In quella data, è stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale il Decreto del Ministero della Giustizia n. 109 del 4 agosto 2023, che riguarda il “Regolamento concernente l’individuazione di ulteriori categorie dell’albo dei consulenti tecnici di ufficio e dei settori di specializzazione di ciascuna categoria, l’individuazione dei requisiti per l’iscrizione all’albo, nonché la formazione, la tenuta e l’aggiornamento dell’elenco nazionale, ai sensi dell’articolo 13, quarto comma, delle disposizioni per l’attuazione del codice di procedura civile e disposizioni transitorie.”

Questo decreto, composto da 12 articoli e 2 allegati, introduce importanti cambiamenti e requisiti per coloro che desiderano essere o restare iscritti all’Albo dei Consulenti Tecnici di Ufficio (CTU) nei tribunali italiani.

Requisiti per le nuove iscrizioni all’Albo dei CTU

Uno dei punti centrali del nuovo regolamento riguarda i requisiti per l’iscrizione all’Albo dei CTU. Ora, per essere ammessi, i candidati devono soddisfare i seguenti criteri:

  • Essere iscritti nei rispettivi ordini o collegi professionali, ruoli o associazioni professionali.
  • Essere in regola con gli obblighi di formazione professionale continua, se previsti per la propria categoria.
  • Avere una condotta morale specchiata.
  • Possedere una speciale competenza tecnica nelle materie oggetto della categoria di interesse.
  • Avere residenza anagrafica o domicilio professionale nel circondario del tribunale in cui si desidera essere iscritti.

Il requisito della speciale competenza tecnica richiede un’esperienza effettiva e continua di almeno cinque anni nelle materie specifiche della categoria.

In mancanza di tale requisito,  la  speciale competenza tecnica e’ riconosciuta quando ricorrono almeno due  delle seguenti circostanze:
    a)  possesso   di   adeguati   titoli   di   specializzazione   o approfondimento post-universitari, purché l’aspirante  sia  iscritto da almeno cinque anni nei rispettivi ordini, collegi  o  associazioni professionali;
    b) possesso di adeguato curriculum scientifico,  comprendente,  a titolo esemplificativo, attivita’ di docenza, attivita’  di  ricerca, iscrizione  a  societa’  scientifiche,   pubblicazioni   su   riviste scientifiche;
    c) conseguimento della certificazione UNI relativa  all’attivita’ professionale svolta, rilasciata da un  organismo  di  certificazione accreditato.

Domande di Iscrizione

Le domande di iscrizione all’Albo dei CTU devono includere informazioni dettagliate, tra cui:

  • La categoria e il settore di specializzazione richiesti.
  • Dati personali e contatti.
  • Istruzione e titoli di studio.
  • Formazione specifica per la conciliazione e la consulenza tecnica.
  • Curriculum scientifico.
  • Affiliazione a ordini o associazioni professionali.
  • Dichiarazioni sulla condanna penale e procedimenti pendenti.
  • Conformità dei documenti presentati.

Scadenze per le Domande di Iscrizione

Le domande di iscrizione possono essere presentate tra il 1° marzo e il 30 aprile e tra il 1° settembre e il 31 ottobre di ciascun anno.

Mantenimento dell’iscrizione all’Albo dei CTU

l’Art. 6 del Decreto dispone, inoltre, sui requisiti per il mantenimento dell’iscrizione. Costituiscono requisiti per il mantenimento dell’iscrizione all’albo lo svolgimento continuativo dell’attivita’ professionale e il rispetto degli obblighi di formazione professionale continua, ove previsti dall’ordine, collegio o associazione cui si e’ iscritti. Con la domanda di conferma l’interessato rende dichiarazione sostitutiva con cui conferma, aggiorna o integra le informazioni previste dall‘articolo 5, commi 1 e 2, cioè sostanzialmente gli stessi requisiti previsti per le nuove iscrizioni e che abbiamo elencato sopra e che potete verificare attraverso il link diretto al D.M. inserito qui sotto.

Questo nuovo regolamento mira a garantire che gli iscritti all’Albo dei CTU siano altamente qualificati e rispettino rigorosi standard etici.

IL DECRETO:  https://www.gazzettaufficiale.it/eli/id/2023/08/11/23G00121/sg

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